Le Celle dei Frati sono pensate per farsi strabiliare da uno dei panorami più sensazionali di una delle città più belle e più importanti del mondo e per cullarsi nella meditazione facendosi calamitare dal loro infinito silenzio.

Una grande vasca idromassaggio ad angolo per la coppia, permette di godere della vista mozzafiato su Firenze avvolti dal movimento dell’acqua.

Il letto è un grande cerchio di 220 cm.

Le pareti trattate ad effetto seta con Antico Spatolato Veneziano contrastano magnificamente con il muro in pietra.

La Cella dei Frati numero 2 è dedicata ai Frati Antonino e Paolino, le cui sorti sono state profondamente legate al Convento di San Marco di Firenze.

Fra’ Paolino da Pistoia si trasferì a Firenze dove frequentò la bottega d’arte di Bartolomeo, straordinario pittore vissuto nel Convento di San Marco al quale è dedicata un’altra Cella dei Frati al Castello di Montalbano.

Frequentandone assiduamente la bottega ne divenne l’erede.

Le idee di Fra’ Paolino sulla Chiesa e sulla società dell’epoca, erano molto vicino alle posizioni del Fra’ Savonarola, priore del convento di San Marco che esercitò una forte e severa influenza sulla moralità di Firenze, denunciando la degenerazione dei costumi e predicando la riforma della Chiesa e della classe politica ritenute corrotte.

Fra’ Antonino, Antonio Pierozzi, fu invece uno degli artefici della rinascita del Convento di San Marco.

Uomo di grande statura morale, religiosa e civile.

Studioso di filosofia e teologia, non ancora sedicenne, entrò nell’ordine dei domenicani dove, successivamente, fu ordinato sacerdote.

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